Benvenuti nel regno di Marcantonio e Cecca!

 

Il carnevale è una delle tradizioni più antiche della città di Varallo (Valsesia), in provincia di Vercelli.
Le manifestazioni si svolgono ogni anno tra gennaio e marzo: in questo periodo la città è governata dalla maschera Marcantonio Carlavèe e dalla sua consorte Cecca, che organizzano feste, balli e cene per rallegrare i sudditi e portare gioia e solidarietà a tutti i cittadini, soprattutto bambini e anziani.
Il carnevale di Varallo inizia ogni anno il 6 gennaio (giorno dell’Epifania) con la sfilata della “Veggia Pasquetta” e si conclude il mercoledì delle ceneri (giorno di inizio della Quaresima) con il Processo a Marcantonio e il rogo. La Paniccia è il piatto tipico del Carnevale: un ricco minestrone di riso e verdure cotto sul fuoco dentro grandi pentoloni. Questo pasto, semplice e sostanzioso, viene preparato il Martedì Grasso e poi distribuito alla popolazione secondo l’antico spirito filantropico e solidale che un tempo garantiva un piatto caldo a tutti, soprattutto poveri e carcerati.

SFOGLIA IL PROGRAMMA DEL CARNEVALE 2013

 

La consegna della Lum d’Argento chiude il Carnevale di Varallo
“Positivo e soddisfacente il bilancio delle manifestazioni 2013”

GRUPPO MASCHERATO 2013

Con la consegna della Lum d’Argento, il prestigioso riconoscimento del Comitato Carnevale di Varallo, si sono chiuse le manifestazioni del carnevale 2013.

Il premio è stato consegnato sabato 16 febbraio, prima della replica al processo a Marcantonio: la Lum d’Argento 2013 è il professor Massimo Bonola, docente di filosofia all’istituto D’Adda di Varallo, autore di numerosi libri dedicati al territorio locale (colonizzazione dei Walser, storia di movimenti autonomisti e rivoluzionari tra Sette e Ottocento, storia e cultura scientifica alpina nel XIX secolo). La

motivazione della “Lum” guarda al mondo dei giovani: “Che custa pitta lum possa ‘nluminèe la stràa da mustreghi ai giovni, par cerchèe e trovèe al valor dla storia e dla cultura dla nosta gent”. Il premio è stato nuovamente consegnato dopo un anno di pausa, durante il quale sono state riformulate le modalità di conferimento. E’ stata istituita una apposita commissione con uno statuto che prevede che facciano parte di questo gruppo: il Marcantonio in carica, il presidente in carica, un ex Marcantonio, un ex presidente e due componenti del Comitato carnevale, tutti votati dal Comitato stesso e con successiva autonomia decisionale. La Lum d’Argento è un premio istituito nel 1977 che premia persone o associazioni che con orgoglio e passione si sono distinte per avere dato lustro alla città di Varallo.

LUM D’ARGENTO 2013

Archiviate dunque le manifestazioni è il momento di fare un bilancio di come è stato il Carnevale trascorso: le ultime manifestazioni si sono svolte secondo il consolidato programma. La Giobbiaccia ha registrato il consueto successo con oltre 300 piccoli studenti riuniti al cineteatro di Sottoriva per il grande quiz sul carnevale, mentre al pomeriggio è stata distribuita la “Canzun” (composta per il 21° anno dal poeta “Foffu” Adolfo Pascariello); regolare pienone al ballo dei bambini all’oratorio Sottoriva, mentre la Giornata della legna è stata caratterizzata dalla neve, che ha però limitato solo in parte la partecipazione dei varallini, che hanno fatto la fila per guadagnarsi la tradizionale “micca ‘nsucràa”. Rispetto al passato, il Bal d’la Lum è stato un po’ sottotono per quanto riguarda i partecipanti, mentre la Paniccia ha avuto il solito riscontro positivo (oltre 4000 razioni distribuite) quest’anno accentuato anche dall’ottima risposta avuta per lo speciale annullo filatelico che ha celebrato il 75° anniversario della Paniccia preparata in piazza San Carlo. Infine, tutto esaurito per entrambe le serate del processo a Marcantonio, quest’anno intitolato “Polvere di Palcoscenico” con la regia firmata da Beppe Colombo.

<E’ stato un carnevale molto intenso che ci ha dato tante soddisfazioni dal punto di vista emotivo e sociale riuscendo a raggiungere a 360 gradi tutte le realtà di Varallo e non solo – dichiara il presidente del Comitato Carnevale, Roberto Bossi -. Purtroppo non possiamo dire altrettanto per quanto riguarda l’aspetto economico, che ci vedrà sicuramente chiudere con un segno negativo il bilancio carnevalesco 2013. D’altronde avevamo già messo in conto un anno difficile economicamente, in parte per le scelte organizzative diverse e importanti e in parte per il periodo di crisi che purtroppo stiamo attraversando>.

PANICCIA 2013

Il Carnevale 2013 è stato caratterizzato soprattutto da due novità importanti: il nuovo Marcantonio Simone Robichon e il ritorno del Ballo della Cecca al teatro Civico dopo 15 anni. <Siamo contenti per entrambe le novità – aggiunge Bossi –. Per il ballo il bilancio è davvero positivo, perché abbiamo riportato sulla strada giusta una manifestazione che stava perdendo il suo vero significato. Sicuramente ci è costato impegno e sacrificio, ma siamo stati ampiamente ripagati dai sorrisi e dai commenti positivi della gente intervenuta in sala. L’altra novità riguardava l’interprete di Marcantonio che quest’anno è stato impersonato per il primo anno da Simone Robichon: non è certo un novellino del carnevale e lo ha dimostrato vestendo i panni del nostro Re in maniera egregia e con grande rispetto di tutto e tutti, cosa che ho molto apprezzato perché la maschera deve avere attenzioni veramente per tutti. Inoltre rivolgo un grande grazie a tutti i componenti del gruppo mascherato e anche del Comitato carnevale per l’impegno e la passione con cui hanno reso possibile portare avanti le nostre tradizioni>.

Per quanto riguarda la beneficienza il Carnevale quest’anno si è dedicato soprattutto ai giovani: gli omaggi per le altre maschere quest’anno sono stati rappresentati dal quadretto con il disegno di un bambino, solo un simbolo del contributo che il Carnevale intende offrire all’istituto comprensivo di Varallo per supportare le attività didattiche. Inoltre è stato appositamente realizzato e donato il libretto con i proverbi in dialetto valsesiano per tutti i bambini delle scuole elementari. I proventi della serata culturale (1000 euro) saranno devoluti al progetto di recupero della chiesa di Santa Barbara al Cucco, mentre ulteriori contributi saranno poi eventualmente stabiliti a chiusura del bilancio.