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BALLO DELLA CECCA

Il “Ballo della Cecca” è la serata di gala del Carnevale di Varallo. E’ uno degli appuntamenti più importanti di tutto il carnevale e coincide con la presentazione alla popolazione della maschera femminile.

Cecca e Marcantonio hanno una storia relativamente recente. Le maschere vennero certamente interpretate da persone in carne ed ossa, probabilmente per la prima volta, durante il Carnevale di Varallo del 1905, dovendo restituire le visite di cortesia delle maschere di Borgosesia.

Per oltre mezzo secolo la regina del carnevale di Varallo fu rappresentata da un uomo travestito: per l’epoca sarebbe stata troppo audace un’interpretazione femminile. Il nome Cecca è il diminutivo di Francesca, nome molto diffuso nel passato in Valsesia. L’evoluzione della maschera del carnevale varallese ha il suo punto di partenza nel 1948. In quell’anno la Cecca fu per la prima volta una donna, la signorina Valeria Zanone della Crosa.

Dal 1950 ad oggi la maschera è stata cambiata tutti gli anni (tranne qualche rara eccezione). Accogliendo nell’ambiente del secondo dopoguerra la moda dell’elezione di miss e reginette, anche a Varallo cominciò la consuetudine di eleggere la maschera durante il veglione di San Gaudenzio (la serata precedente la festa patronale della città, che cade solitamente verso la metà di gennaio). La serata fu chiamata “Ballo della Cecca” e costituì per molti anni l’evento per il debutto in società delle diciottenni varallesi.

Nel 1953 l’evoluzione della Cecca compì il suo passaggio più importante. Il Comitato organizzò un grande spettacolo: la città fu suddivisa in tanti rioni, ogni rione aveva un suo nome, uno stendardo con emblema, all’insegna dei quali avrebbe presentato la sua candidata nel modo che meglio ogni organizzatore riteneva. Il successo fu enorme. La consuetudine dell’elezione tramite le candidate dei rioni proseguì per alcuni anni ma poi si perse. Oggi la Cecca viene scelta dal Comitato carnevale tra le ragazze più belle e più brillanti della società cittadina e la sua identità rimane segreta fino alla sera del “Ballo della Cecca”. Solo poche persone conoscono il nome della nuova maschera: la diretta interessata (che non deve svelarlo a nessuno), Marcantonio, il presidente del Comitato, la sarta che sistema il costume e il fotografo che scatta la foto di rito delle nuove maschere. Per diventare Cecca è indispensabile avere origini locali (il luogo di nascita deve essere Varallo) e amare le tradizioni della propria città.

Il ballo della Cecca per molti anni si è svolto al teatro Civico; poi per questioni logistiche p stato trasferito alla discoteca Igloo. Ogni anno il Comitato organizza una presentazione sempre più spettacolare per festeggiare la nuova regina. Negli anni passati la maschera ha fatto il suo ingresso nella sala da ballo nei modi più svariati: su una moto, calata dall’alto su un’altalena, su portantine a forma di piramide, di tempio romano, di carrozza a forma di zucca. L’identità della Cecca viene svelata solo quando giunge sul palco della sala da ballo.

Nel 2005, in occasione del centenario di Marcantonio, la Cecca è stata presentata in piazza Vittorio facendo il suo ingresso su una carrozza trainata dai cavalli.

A partire dal Carnevale 2013 il Ballo della Cecca ha fatto il suo ritorno nel cuore della città, svolgendosi nuovamente al Teatro Civico, gestito interamente dal volontari del Comitato Carnevale.

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