Veggia Pasquetta
Ballo della Cecca
Carnevalàa n'tla stràa
Palio Valsesiano
Sottoscrizione
Cena della Pignatta
Serata culturale
Coriandoli d'argento
Cena in allegria
Giubiaccia
Ballo dei bambini
Giornata della legna
Bal d'la Lum
Paniccia
Processo e rogo
Lum d'Argento
Inno a Marcantonio
ASCOLTALO E CANTALO!
Le manifestazioni del carnevale di Varallo Condividi
Il programma del carnevale di Varallo generalmente dura circa due mesi. Le manifestazioni vengono ripetute ogni anno cercando di seguire la stessa successione cronologica.
Il calendario del carnevale di Varallo per tradizione si apre con la giornata della Veggia Pasquetta, che si svolge ogni anno nel giorno dell’Epifania (6 gennaio), quando un rogo sul greto del torrente Mastallone dà origine al nuovo carnevale.
L’evento più significativo che segue è l’elezione della Cecca, la regina del carnevale. L’identità della maschera (che cambia ogni anno, così come tutte le maschere femminili del gruppo) rimane segreta fino alla sera del “Ballo della Cecca”, durante il quale il suo volto viene svelato ai cittadini che attendono impazienti di conoscere la nuova regina del carnevale.
Tra gli altri appuntamenti più importanti c’è poi la “Carnevalàa n’tla stràa” una festa per le strade e le piazze di Varallo con la consegna delle chiavi della città dal sindaco a Marcantonio, cerimonia che consegna simbolicamente nelle mani della maschera le sorti della città nel periodo del carnevale. A partire dal 2004 è stata ripresa anche la tradizione del “Palio valsesiano”, una folle gara per le vie di Varallo con fantasiosi carretti, presentati dai comitati carnevale dei rioni e delle frazioni di Varallo.
Nel calendario ci sono anche altri numerosi appuntamenti: la “cena della pignatta”, la serata culturale dedicata alla storia del carnevale e della città di Varallo, il ballo dei bambini e quello per gli anziani chiamato “Coriandoli d’argento”. Il giovedì grasso a Varallo si festeggia la “Giubiaccia”, con la vendita della canzone satirica del carnevale per le vie della città.
L’ultimo weekend del carnevale (quello che precede il mercoledì delle ceneri e quindi l’inizio della Quaresima) è il più intenso. Lunedì grasso è la “giornata della legna”, quando le maschere e moltissimi cittadini si recano in frazione Crevola per prendere la legna per cucinare la “paniccia”, che viene preparata il giorno successivo. Alla sera si svolge il “Bal d’la Lum” un ballo in maschera che richiama migliaia di persone da tutta la valle e che si conclude a notte fonda. Il martedì grasso in piazza San Carlo viene cucinata e distribuita alla popolazione la “paniccia”, un minestrone di verdure cotto sul fuoco dentro enormi pentoloni. Questa tradizione è una delle più antiche del carnevale: un tempo serviva per garantire un piatto caldo alle persone più povere della città e ai carcerati.
Il carnevale si conclude il mercoledì delle ceneri con il “processo a Marcantonio” (uno spettacolo teatrale durante il quale ogni anno la maschera cerca ci sfuggire al suo inevitabile destino), cui segue la fiaccolata e il rogo del fantoccio della maschera, che segna la conclusione del periodo di festa e l’inizio della Quaresima.
L'inno a Marcantonio Condividi
Tutto il carnevale di Varallo è caratterizzato da una canzone che viene cantata da tutti: bambini, adulti, anziani. Si tratta dell'Inno a Marcantonio, una canzone popolare con la musica di Michele Brignola (noto maestro e compositore della Banda musicale città di Varallo all'inizio del secolo scorso) e il testo scritto dal prof. Costantino Burla (anch'egli personaggio della vita culturale varallese del secolo scorso).
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Ecco le parole dell'Inno (che potete ascoltare e cantare cliccando il video sottostante il testo o il collegamento nella colonna a destra).
Quando scende giù la neve e la valle si addormenta
Quando il Sesia scorre lieve e scarseggia la polenta
Quando gela il Mastallone e la legna più non c'è
ti invochiam con gran passione Marcantonio Carlavèe
Marcantonio vieni vieni, con lo scettro ed il tuo manto
porta giorni più sereni, resta sempre a noi accanto
Fa che regni il buonumore, l'abbondanza e l'allegria,
fa che palpiti nel cuore, la concordia e l'armonia!
Quando giungi con la Cecca, i salami e la paniccia
non c'è più nessuna Mecca che col Mecco si bisticcia
Quando tutti i varallini ballan tutti notte e dì
si dan tanti bei bacini, fa che sempre sia così!
Marcantonio vieni vieni, con lo scettro e il tuo manto
porta giorni più sereni, resta sempre a noi accanto
Fa che regni il buonumorel l'abbondanza e l'allegria,
fa che palpiti nel cuore, la concordia e l'armonia



